La direttiva cantonale dell’UDC ha deciso che i democentristi presenteranno una propria lista per il Consiglio di Stato alle elezioni cantonali ticinesi dell’aprile 2027. Lo rende noto un comunicato diffuso martedì. Si tratta, si legge, si una “scelta di coerenza e coraggio”, ma non si nasconde il motivo della rottura con la Lega dei ticinesi. “Nelle discussioni su un’eventuale lista comune” - prosegue la nota - “l’UDC ha espresso una chiara riserva politica sul nome di Claudio Zali”, molto critico nei confronti dei democentristi, nonostante l’alleanza di tre anni fa abbia contribuito anche alla sua riconferma.
In un primo tempo, una decisione sul riproporre o meno una lista comune avrebbe dovuto essere presa già in ottobre, ma la scadenza era poi stata rinviata alla primavera e quindi a giugno. Superato anche questo termine, la sezione ticinese del primo partito nazionale ha deciso di non attendere più e procedere allo strappo.
Nelle prossime settimane la commissione cerca composta da Gabriele Pinoja, Anastassiya Fellmann e Lucio Lorenzon lavorerà alle proposte di candidatura che dovranno essere ratificate dal comitato cantonale alla fine dell’estate. La lista sarà verosimilmente presentata in settembre.
Contattato dalla RSI, il coordinatore della Lega dei ticinesi, Daniele Piccaluga, ha fatto sapere di aver appena appreso la notizia e di volersi prendere del tempo prima di commentare l’annuncio dell’UDC









