In questi giorni si stanno sgomberando i passi dalla neve, per riaprirli alla circolazione stradale. Domani (venerdì 8 maggio) verrà aperto il valico principale del San Gottardo, mentre da fine maggio si potrà anche attraversare il passo della Novena. Ancora una settimana di lavoro e le frese ticinesi raggiungeranno quest’ultimo passo, ma la nevicata delle ultime ore impone ulteriore prudenza ai lavoratori impegnati in quota, dove determinante è la sicurezza.
40/50 centimetri di neve fresca
“Oggi abbiamo la sorpresa di 40/50 centimetri di neve fresca, che ci dà qualche qualche problemino in più. Però è comunque un anno più tranquillo del solito, con meno neve”, sottolinea Claudio Giudici, responsabile per l’apertura della strada del passo della Novena, intervistato dalle telecamere del Quotidiano della RSI.
Dopo le precipitazioni di ieri (giovedì) oggi splende il sole. La buona visibilità aiuta, ma il bel tempo nasconde insidie. “Questa neve scivola.... con il primo caldo, il primo sole, non resta sulle scarpate e scivola”, sottolinea Giudici.
Accumuli fino a sei metri
Gli accumuli da oltrepassare superano i sei metri, in passato hanno raggiunto i 13 metri. L’altezza del manto nevoso comunque non cambia l’importanza di un avanzamento in sicurezza. Responsabilità e fiducia qui hanno molto significato, perché ci troviamo a 2’400 metri d’altitudine.
La prima fresa cingolata segue fedelmente il tracciamento via GPS effettuato dal tecnico. I sei collaboratori del Centro Manutenzione Alpino attivi sul passo della Novena sono tutti formati per intervenire in caso di valanghe. Anche l’esperienza può fare la differenza. “Salire senza nessuna esperienza sarebbe, non dico impossibile, ma molto complicato”, sottolinea Giudici.
Apertura prevista per il 29 maggio
Settimana prossima le frese raggiungeranno la vetta del passo, poi sarà il turno dei lavori di manutenzione lungo i tanti chilometri di asfalto. Se non ci saranno imprevisti, la strada che collega Ticino e Vallese riaprirà il 29 maggio.









