“La situazione è molto difficile, lo confermo”. Con queste parole il sindaco di Lugano Marco Borradori ha aperto martedì la conferenza stampa di bilancio della due giorni di clausura, durante la quale il Municipio si è chinato sulla difficile situazione finanziaria del comune.
L’obbiettivo – è stato sottolineato – è arrivare al pareggio di bilancio entro il 2018, mentre l’autofinanziamento neutro dovrebbe essere raggiunto già nel 2015. Più che un obbiettivo è un must, perché – come ha detto Borradori – “oggi non potremmo più fare investimenti”.
Meno investimenti
Ciò che peraltro è improponibile. Per cui ci si è dati un tetto massimo degli investimenti: 60 milioni all’anno, quindi una trentina in meno di quanto si è speso in passato. Per intenderci per il 2014 significa circa 37 milioni di risparmio sugli investimenti previsti.
Per rispettare questo “tetto massimo” sarà necessario intervenire sulla gestione corrente e per questo è stato dato mandato a un gruppo di lavoro, che dovrà elaborare un catalogo di misure sul fronte delle uscite, delle entrate, dell’organizzazione e dei rapporti con il cantone.
Aumento del moltiplicatore in vista
Per il cittadino questo potrebbe voler dire: aumento del moltiplicatore, tassa ecologica e la fine dell’era delle manifestazioni gratuite in città. Ma non solo: si valuta anche l’ipotesi di affidare a un ente autonomo la gestione delle case per anziani e si potrebbe ripensare la localizzazione dei servizi sul territorio. Non da ultimo “si renderà anche attento il cantone sull’importanza di rivedere i processi di perequazione”.
La tempistica? Nel corso dell’estate il gruppo di lavoro, del quale fanno parte il municipale Foletti e molti funzionari del comune, valuterà a 360° dove tagliare. In seguito toccherà al Municipio, che dovrà elaborare il preventivo 2014 e se il legislativo darà l’ok sarà l’inizio di una nuova era. Vedremo… di certo per ora vi è solo che il Municipio di Lugano farà poche vacanze quest’estate.
SP
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