Ticinesi campioni di generosità. Lo afferma Raffaele Dadò, della protezione civile di Locarno: "Sì, abbiamo già riempito tre furgoni con beni di prima necessità dedicati alle aree colpite dalle calamità naturali in Abruzzo. Per il momento l'operazione di raccolta viveri (vedi articoli correlati) e altri generi importanti è sospesa".
Gli aiuti ticinesi per l'Abruzzo, tre furgoni carichi
"Domattina, martedì, partiranno tre furgoni — spiega Dadò — alla volta dell'Abruzzo", la regione vittima del maltempo, delle valanghe e delle forti nevicate dove ci sono centinaia di sfollati e strade bloccate. "Il carico include farina, pasta e pelati, oltre a pannolini di varie misure". A bordo ci sarà pure Yves Toutounghi, Coordinatore del progetto Regione solidale dell'Associazione ticinese terza età e dell'associazione Cachalote, che dà supporto alle persone nelle situazioni di crisi.
"Il viaggio inizia alle 7.45 da Viganello, con i mezzi che nel corso della giornata di lunedì abbiamo caricato a Biasca, Giubiasco e Lugano", racconta Toutounghi. "Per il momento siamo a posto, ma non è detto che, dopo un primo sopralluogo, non ci siano nuove richieste. Sempre coordinate con le autorità italiane". Questa nuova "cordata" di aiuti si aggiunge a quella dei pompieri di Bellinzona, dei volontari partiti mercoledì da Riazzino, oltre che alle tre frese (due di proprietà del Cantone e una di un privato) inviate sempre oggi, lunedì.
px
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