Ticino e Grigioni

Abusi, chiusa l'inchiesta

Dodici le vittime di un'ex docente delle elementari

  • 08.01.2013, 20:00
  • 05.06.2023, 18:34

Atti sessuali con fanciulli, coazione e pornografia. Sono questi i reati di cui dovrà presto rispondere in aula l’ex-docente di una scuola elementare del Luganese agli arresti dal mese di luglio. Il processo, che si terrà alle Assise Criminali, è ormai vicino. Giovedì la procuratrice pubblica Chiara Borelli ha intimato infatti l’avviso d’imminente chiusura delle indagini.

Indagini dalle quali è emerso un quadro a dir poco inquietante. Le vittime sarebbero dodici. Tutti allievi, tutti di sesso maschile, e di una determinata età. Parte degli episodi si sarebbe verificata tra le mura dell’istituto (ad esempio durante le pause). Altri sarebbero invece avvenuti nel corso delle settimane bianche organizzate dalla scuola. Si tratta soprattutto di toccamenti. Tre o quattro bambini avrebbero subito inoltre abusi ancora più gravi. Senza dimenticare i filmati: immagini a contenuto pornografico che l’insegnante mostrava agli alunni.

I fatti si sarebbero concentrati in un periodo preciso, per poi scemare nel tempo. Considerando anche i reati legati al materiale rinvenuto nell’abitazione dell’uomo (difeso dall’avvocato Stefano Rossi), in totale si parla di una dozzina d’anni, dal 1999 al 2011.

L’ex-docente, reo confesso, non potrà beneficiare – ricordiamo - di alcuna scemata responsabilità. Il perito ginevrino nominato dalla magistratura, la dottoressa Alessandra Canuto, lo ha ritenuto infatti completamente capace d’intendere e volere. Il termine per chiedere eventuali complementi d’inchiesta scadrà il 18 gennaio. Dopo non resterà che attendere il rinvio a giudizio.

Francesco Lepori

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