I presunti casi di abusi su bambini che sarebbero avvenuti in due asili nido a Winterthur e a Berna sollevano molti interrogativi sulle procedure che regolano l’attività di chi lavora con i più piccoli. Il Telegiornale della RSI ne ha parlato con Marco Galli, capo dell’Ufficio del sostegno a enti e attività per le famiglie e i giovani del Canton Ticino, il quale sottolinea che “il momento decisivo è quello della segnalazione, quando il bambino viene accompagnato a segnalare alla polizia un presunto abuso”.
In Ticino proprio da quest’anno sono state introdotte delle linee guida per gestire correttamente le segnalazioni di presunti abusi o maltrattamenti, coinvolgendo quando necessario genitori, uffici competenti e la Polizia cantonale. Galli evidenzia infatti che è “fondamentale la formazione del personale che accompagna il bambino, in modo che la segnalazione possa sfociare veramente nell’apertura di una procedura penale”.
Le strutture che lavorano con i bambini devono verificare le referenze e l’idoneità del personale. E questo non solo prima dell’assunzione, ma anche annualmente. Tutto questo sempre nel rispetto della privacy. “Devo dire che la qualità delle nostre strutture è veramente buona e negli ultimi vent’anni di episodi così non ne abbiamo mai avuti e confidiamo che lavorando bene come stanno lavorando le strutture di poterli prevenire”, indica Galli.











