Ticino e Grigioni

Acque sempre meno chiare e fresche, anche in Ticino

Dalla proliferazione dei cianobatteri ai fiumi surriscaldati, passando da siccità e alluvioni, una carrellata del DT sui problemi causati dal clima mutato e sulle misure di contrasto

  • 22 marzo, 10:28
  • 22 marzo, 13:50
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Cianobatteri a Riva San Vitale.jpg

Cianobatteri a Riva San Vitale a fine agosto del 2023

  • Tipress
Di: RSI Info

Far riflettere l’opinione pubblica sull’impatto che i cambiamenti climatici hanno sull’acqua. Non l’acqua degli oceani, ma quella che arricchisce la Svizzera grazie ai suoi fiumi, laghi, ghiacciai e sorgenti sotterranee. In occasione del 22 marzo, Giornata mondiale dedicata a questo elemento fondamentale per la vita, il Dipartimento del territorio (DT) ha fatto una carrellata sui problemi che anche il Ticino sta conoscendo negli ultimi anni a causa dell’innalzamento globale delle temperature.

A cominciare dalla siccità, o meglio dell’alterazione della distribuzione delle precipitazioni nell’arco dell’anno. “Stiamo assistendo sempre più frequentemente a periodi di siccità prolungata, come nel 2022, quando si è registrata una riduzione del 50% delle precipitazioni nel Mendrisiotto e del -30% nel resto del Ticino rispetto alla media (vedi il grafico sottostante)“. Allo stesso tempo, rileva il DT, “cresce il rischio di inondazioni e dissesti idrogeologici associati a fenomeni temporaleschi intensi e si registrano meno nevicate in inverno”.

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Il grafico con le precipitazioni in Ticino nell'estate 2022

  • DT

Ma i cambiamenti climatici portano anche a un sensibile aumento della temperatura dell’acqua. Negli ultimi tre decenni le acque profonde dei due più grandi laghi ticinesi hanno fatto registrare importanti variazioni: nel Ceresio di +0,019 C°/anno e nel Verbano di +0,013 C°/anno. “Gli strati profondi si scaldano meno marcatamente rispetto a quelli superficiali”, evidenzia il comunicato, e questo crea un problema. Nei laghi termicamente stratificati risulta infatti “ostacolato il rimescolamento invernale della colonna d’acqua, riducendo in tal modo l’apporto di ossigeno negli strati profondi”.

Un altro fenomeno, ben più visibile e legato alle alte temperature, è quello della proliferazione dei cianobatteri, come quella osservata nel Ceresio in particolare nel 2020 e 2023. “Oltre a colorare le acque intensamente di verde, questi organismi sono in grado di produrre tossine che in prossimità delle rive possono essere pericolose per i cani”, rende attenti il DT.

 Nei fiumi gli aumenti di temperatura si traducono in una diminuzione della diversità e dell’abbondanza per le specie acquatiche che prediligono acque fresche e ricche di ossigeno. Soffre in particolare la trota (vedi grafico sotto),  che tra i 5°C e i 18°C trova le condizioni di temperatura ideali per poter vivere, mentre che oltre i 20°C entra progressivamente in una condizione di stress che comporta conseguenze anche letali a medio termine.

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L'impatto della temperatura sulla vita delle trote

  • DT

Non ci sono però solo cattive notizie nel comunicato stampa diffuso dal DT, che attira l’attenzione anche sulle misure prese per contrastare la carenza idrica. “Il Ticino è stato un precursore a livello nazionale”, con la Legge sull’approvvigionamento idrico (LApprl). “Si tratta di una norma che promuove gli scambi idrici su scala sovracomunale e che, grazie al Piano cantonale d’approvvigionamento, consente un adattamento progressivo ai mutati regimi idrici”.

Oltre alla messa in rete degli acquedotti, in futuro, è previsto un aumento delle captazioni a lago ed in Ticino si sta lavorando in quest’ottica: il Luganese sta potenziando i propri acquedotti mentre a novembre 2023 sono iniziati i lavori della nuova stazione di captazione a lago “Ai Ronchi” a Riva San Vitale. Se le sorgenti e i pozzi in falda sono limitate, l’acqua nei laghi è pressoché illimitata, ma la sua potabilizzazione è più onerosa.

Ecco perché, conclude il DT, la sensibilizzazione è fondamentale per instillare il cambiamento nelle abitudini dei cittadini. Per salvaguardare l’acqua, i cittadini possono contribuire semplicemente evitando gli sprechi domestici, attuando i consigli del vademecum “Valorizziamo l’acqua”. Per chi volesse saperne di più, sul tema dell’approvvigionamento idrico, in collaborazione con la Società ticinese di scienze naturali, è prevista una serata oggi, 22 marzo alle 18.00, alla Biblioteca cantonale di Bellinzona. Una seconda serata pubblica dal titolo “L’acqua che cambia il paesaggio e gli insediamenti: ieri e oggi” si terrà il 12 aprile 2024, sempre alle 18.00 nella stessa Biblioteca.

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