Ticino e Grigioni

Aiuti dal Ticino ai migranti

Carico di indumenti caldi giunto in Serbia. Testimonianza di Dragan Petrovic, collaboratore RSI

  • 02.11.2015, 19:14
  • 01.06.2023, 19:33
Il camion partito da Chiasso al suo arrivo in Serbia

Il camion partito da Chiasso al suo arrivo in Serbia

  • Associazione Firdaus

Centinaia di migranti nei prossimi giorni prenderanno possesso degli 80 metri cubi di scatole di indumenti partiti da Chiasso verso la Serbia mercoledì su un camion caricato dall’associazione Firdaus e giunto a destinazione sabato.

Dragan Petrovic, storico collaboratore della RSI dai paesi dell'ex-Jugoslavia, è stato testimone della consegna di scarpe per l’inverno, giacche e coperte: “I migranti arrivano in Serbia vestiti con indumenti estivi con una temperatura di 4 grandi sotto zero. Le prime cose che chiedono non sono cibo e acqua ma indumenti caldi come, appunto, scarpe e giacche”, scrive Petrovic.

Jovana Vincic del Centro per la protezione e l’aiuto ai richiedenti l’asilo

Jovana Vincic del Centro per la protezione e l’aiuto ai richiedenti l’asilo

  • Associazione Firdaus

I volontari delle ONG locali che hanno preso in consegna il carico non smettono di “ringraziare la Svizzera”, scrive ancora il giornalista.
Jovana Vincic del Centro per la protezione e l’aiuto ai richiedenti l’asilo, presente sul posto, fa sapere che tutto ciò che è arrivato è già stato smistato verso i luoghi più critici: a
Sid, città vicina a
Berkasovo, passaggio obbligato per chi sceglie di continuare verso la Croazia,
Presevo, valico di frontiera con la Macedonia,
Dimitrovgrad, al confine con la Bulgaria.

ab

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