Centinaia di migranti nei prossimi giorni prenderanno possesso degli 80 metri cubi di scatole di indumenti partiti da Chiasso verso la Serbia mercoledì su un camion caricato dall’associazione Firdaus e giunto a destinazione sabato.
Dragan Petrovic, storico collaboratore della RSI dai paesi dell'ex-Jugoslavia, è stato testimone della consegna di scarpe per l’inverno, giacche e coperte: “I migranti arrivano in Serbia vestiti con indumenti estivi con una temperatura di 4 grandi sotto zero. Le prime cose che chiedono non sono cibo e acqua ma indumenti caldi come, appunto, scarpe e giacche”, scrive Petrovic.
Jovana Vincic del Centro per la protezione e l’aiuto ai richiedenti l’asilo
I volontari delle ONG locali che hanno preso in consegna il carico non smettono di “ringraziare la Svizzera”, scrive ancora il giornalista.
Jovana Vincic del Centro per la protezione e l’aiuto ai richiedenti l’asilo, presente sul posto, fa sapere che tutto ciò che è arrivato è già stato smistato verso i luoghi più critici: a
Sid, città vicina a
Berkasovo, passaggio obbligato per chi sceglie di continuare verso la Croazia,
Presevo, valico di frontiera con la Macedonia,
Dimitrovgrad, al confine con la Bulgaria.
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