Ticino e Grigioni

Al processo parla la vittima del protettore

"Stuprata in viaggio e nei 4 mesi in Ticino"

  • 18.01.2013, 18:52
  • Ieri, 12:09
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Continua a Lugano il processo contro il protettore bulgaro 47enne, accusato di abuso e coazione sessuale, promovimento della prostituzione e altri reati. Oggi ha parlato la vittima.

La 24enne, sua connazionale, ha detto di essere venuta in Ticino nel 2010, poiché l'imputato le aveva prospettato un lavoro come badante, cameriera o, al massimo, intrattenitrice in un night. L'uomo, invece, l'ha stuprata in viaggio e nei quattro mesi in cui l'ha ospitata; l'ha inoltre messa al lavoro in un bordello, finché non è finita in ospedale per un sospetto tentativo di suicidio.

“Quello che ha fatto con me non è giusto e non dovrebbe farlo con nessuno”, ha detto a conclusione della sua testimonianza la ragazza.

4'000 franchi "per la libertà"

L'imputato, da parte sua, ha negato ancora una volta le violenze sessuali e ribadito che la 24enne era consapevole di cosa sarebbe venuta a fare in Ticino. Poi ha aggiunto, come se fosse una cosa naturale: “una volta ripagato il debito di 4'000 franchi che aveva con me l'avrei lasciata libera”.

Il processo ricomincerà lunedì con gli interventi delle parti. La sentenza potrebbe giungere martedì.

Gallery audio - Al processo parla la vittima del protettore

  • CSI 18.00 - Il servizio di Darco De Grussa

    RSI Info 18.01.2013, 19:03

  • CSI 18.00 - Il servizio di Darco De Grussa

    RSI Info 18.01.2013, 19:03

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