Un allarme bomba alla Scuola di commercio di Coira ha paralizzato il traffico per ore, portando all’evacuazione di quasi 400 persone – tra allievi e docenti – da due istituti scolastici e a un massiccio dispiegamento delle forze dell’ordine. Scene che risalgono al 6 febbraio dello scorso anno e che molti, nella città grigionese, ricordano ancora bene.
L’allarme era scattato in seguito a una segnalazione giunta via e-mail alla polizia, nella quale si minacciava di far esplodere una bomba. La segnalazione si è poi rivelata infondata e dopo ore di ricerche condotte dagli artificieri, la polizia ha escluso la presenza di materiale esplosivo, riaprendo il traffico sulla Grabenstrasse, una delle principali arterie della cittadina.
Per l’episodio non è stato possibile risalire a un responsabile. È stato confermato giovedì che la procura retica ha chiuso l’indagine lo scorso autunno, emettendo un decreto di abbandono poiché – come comunicato dal ministero pubblico – non è stato possibile identificare l’autore dell’allarme.
Uno scenario simile si è ripresentato di recente all’ospedale di Schiers lo scorso 16 dicembre. In quel caso, l’allarme era stato fatto scattare da una telefonata anonima. Tuttavia, già nel pomeriggio dello stesso giorno, gli inquirenti sono riusciti a risalire all’autore della chiamata: un 17enne tedesco domiciliato in Germania, che ha agito con la complicità di un 16enne connazionale residente in Svizzera. Anche in quel caso non c’era alcuna bomba: si è trattato di uno scherzo.
Uno scherzo che pagheranno caro: nei confronti dei due minorenni, infatti, è in corso un’indagine da parte della procura dei minorenni, i quali saranno anche chiamati a rimborsare i costi dell’intervento di polizia, pompieri e soccorritori.
Grigioni Sera del 29.01.2026 - servizio di Patrick Colombo
RSI Info 29.01.2026, 19:47
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