Ticino e Grigioni

Come prevenire tragedie come quella di Bellinzona?

Come si è arrivati al dramma, visto che la situazione del giovane accusato di omicidio era nota alle autorità e le forze dell’ordine erano intervenute anche recentemente? L’intervista allo psichiatra

  • Un'ora fa
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Dramma di Bellinzona, perché non si è agito prima?

SEIDISERA 29.01.2026, 18:00

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Di: SEIDISERA - Christian Gilardoni / M. Ang. 

La magistratura ha confermato che non ci sono sviluppi in merito all’omicidio compiuto nella notte tra martedì e mercoledì a Bellinzona. Restano molto gravi le condizioni del 61enne, compagno della donna uccisa con un’arma da taglio dal figlio. Il giovane è ancora in una struttura sanitaria perché non carcerabile e non interrogabile.

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Il disagio psichico dietro all'omicidio di Bellinzona

Il Quotidiano 29.01.2026, 19:00

Resta da capire come si sia arrivati al dramma, visto che la situazione era nota alle autorità e le forze dell’ordine erano intervenute anche recentemente. SEIDISERA della RSI ha intervistato lo psichiatra Michele Mattia per capire come funziona la presa a carico nelle situazioni di fragilità.

Le reti di sostegno a livello psichiatrico e sociale per la presa a carico di queste situazioni sono strutturate e organizzate ma come si interviene per tutelare chi sta vicino a queste persone? Detto che il rischio zero non esiste, come si proteggono familiari o colleghi?

“Si cerca di prevenire o prevedere anche situazioni come questa ma non è possibile entrare in una dimensione di ipercontrollo della vita di ognuno, specialmente delle persone che hanno sofferenze, perché esiste il libero arbitrio. Siamo all’interno di una società, del diritto. Si cerca di fare tutto quello che è possibile ma non possiamo pensare che la società possa prevedere qualsiasi cosa e prevenire qualsiasi cosa. Sappiamo che c’è un rischio e cerchiamo di farlo diventare il minimo possibile. Ma c’è il rischio che una persona, a un certo punto, possa entrare in una crisi sua personale ancora più profonda, anche se seguito dai servizi”.

Il profilo social del giovane mostra che negli anni ha portato avanti certi messaggi. Ogni caso è a sé ma è possibile prevedere un’evoluzione di questi casi?

“Sicuramente siamo in una società molto più complessa, molto più difficile, molto più fragile, molto più incerta con perdite di punti di riferimento che non sono soltanto quelli della famiglia piuttosto che della sicurezza sociale. Purtroppo i giovani in modo particolare sono sollecitati da tantissime informazioni che arrivano e immagini che arrivano, che possono portare laddove non c’è ancora una specifico sviluppo delle capacità di controllare i propri impulsi, possono portare anche delle azioni che possono essere molto impulsive e che possono, in situazioni gravi, anche arrivare a quello che di cui stiamo parlando oggi. È difficile prevenire le cose. Sicuramente si può cercare di vedere, anche attraverso i profili social, quali sono gli elementi o le idee che una persona esprime e se è possibile, a livello preventivo, intervenire su questo, perché abbiamo visto, anche in altre situazioni, che il profilo social poi faceva emergere anche preoccupazioni che magari non emergono direttamente negli incontri”.

In questo caso c’è anche un uso di sostanze che si inserisce nella fragilità della persona, compromettendo la capacità di discriminazione. Si nota però anche che questo giovane, che fa parte del mondo trap, si impegna per seguire l’immaginario di questo mondo.

“Sicuramente la radicalizzazione è stata sempre associata all’idea religiosa ma non è solo qui. Ci sono delle idee che possono essere di altro tipo nella radicalizzazione, anche di tipo politico, anche di tipo estremistico. Non di rado in una società dell’incertezza, dell’insicurezza, ci sono ragazzi con fragilità che entrano in una dimensione di ideologia nei confronti di alcune idee che provengono, per esempio, dalla musica o da alcuni siti internet. Oramai abbiamo la possibilità di accedere a qualsiasi tipo di sito internet, senza nessuna limitazione. E c’è una parte della popolazione che non è in grado di discriminare ciò che ha un significato reale e che ha un senso, da ciò che, invece, diventa un’ideologia, diventa estremismo. Con il rischio poi di identificarsi nell’estremismo e dissociarsi completamente dalla realtà, fino ad arrivare a degli atti estremi”.

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