L’allarme scattato tra gli allevatori in Val Malvaglia per la presenza del lupo, che nella notte tra venerdì e sabato, ha sbranato tre pecore in zona Caslòu, è una notizia in grande evidenza sui quotidiani ticinesi. Visto con certezza per l’ultima volta due mesi fa nel Locarnese, il predatore spostatosi più a nord ha ovviamente suscitato viva preoccupazione, anche perché tra qualche settimane saranno condotte in quota svariate centinaia di capi di bestiame.
Per questo motivo è stato richiesto un intervento celere all’autorità cantonale per difendere gli animali e, di conseguenza, l’attività di numerosi allevatori malvagliesi. Per il presidente del Patriziato di Malvaglia, del resto, “il lupo in valle non ci deve stare”, confermando che la presenza del canide è una novità storica nella zona.
Le tracce di DNA raccolte sulle pecore morte stabiliranno se si tratta di un lupo già “conosciuto” ai guardiacaccia o se si tratta di un esemplare giunto per la prima volta in Ticino. Nel febbraio scorso un lupo aveva attaccato e ucciso tre pecore nel territorio di Brione sopra Minusio.
EnCa




