“Nel 2000 il Locarno Film Festival conobbe una crisi artistica, finanziaria e operativa. Il suo futuro era in dubbio. Governo ticinese e Gran Consiglio decisero allora di mantenere l’alto livello culturale del Festival. Oggi, vent’anni dopo, alla vigilia di un nuovo messaggio in Parlamento si pone la stessa questione come nell’anno 2000. Rimanere un festival competitivo a livello mondiale o accontentarsi di diventare un festival di nicchia; e qual è il prezzo della scelta?”.
Così il presidente del Locarno Film Festival, Marco Solari, in occasione dell'assemblea generale ordinaria che si è svolta martedì, ha fatto appello alla politica perché intervenga a sostegno della manifestazione internazionale giunta alla 72esima edizione - prevista dal 7 al 17 agosto - che segnerà l'inizio della direzione artistica di Lili Hinstin.
Raphaël Brunschwig, direttore operativo, ha in seguito illustrato l’esercizio 2018, che chiude con un leggero disavanzo di circa 20’000 franchi, dunque in sostanziale equilibrio tra entrate e uscite, con un consuntivo di 13,3 milioni. Il preventivo 2019 prevede un budget di 13,4 milioni.
L’Assemblea ha infine ratificato un avvicendamento in seno al consiglio d'amministrazione. Dopo 19 anni, Marco Cameroni si congeda e, in ragione del contributo dato alla manifestazione, è stato designato membro onorario del Festival. Edna Epelbaum è stata invece eletta quale nuovo membro del CdA al posto di Valerie Fischer, produttrice di Cobra Film AG. Nuovo membro del consiglio direttivo sarà invece Alain Scherrer, sindaco di Locarno.
M. Ang.




