Nuovo colpo di scena nell’inchiesta sul delitto di Via Odescalchi. Notificando alle parti la chiusura delle indagini il 30 marzo, la procuratrice Pamela Pedretti aveva fatto cadere, nei confronti di uno dei cinque imputati, l’accusa di assassinio. Per il 36enne rumeno si prospettava invece quella (molto meno grave) di aggressione.
Il magistrato ci ha però ripensato, e nei giorni scorsi ha comunicato che anche lui, come gli altri, verrà processato per assassinio. L’aggressione tornerà dunque a essere uno dei reati ipotizzati in via secondaria.
Alla sbarra il quintetto – ricordiamo – dovrà rispondere di quanto accadde a Chiasso la sera dell’8 ottobre, quando un 35enne portoghese venne freddato da due colpi di pistola. Il tutto a causa della lite scoppiata precedentemente in un locale di Grancia, e alla quale era seguita un’incredibile serie di malintesi e coincidenze. Nella sparatoria il rumeno ebbe un ruolo marginale rispetto ai compagni.
Francesco Lepori
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