Tutte e cinque le persone arrestate per il delitto di via Odescalchi dovranno rimanere dietro le sbarre. A stabilirlo è stato il giudice dei provvedimenti coercitivi Edy Meli, che ieri ha accolto l’istanza di proroga di due mesi inoltrata dalla procuratrice Pamela Pedretti per il 36enne rumeno e il 29enne kosovaro.
Secondo Meli, in entrambi i casi sussisterebbe tuttora il pericolo di fuga. Contro la sua decisione il legale del 29enne, Lea Kaufmann, si rivolgerà probabilmente alla Corte dei reclami penali. Per gli altri tre imputati non è stata necessaria alcuna proroga. Il terzetto si trova infatti già in regime di espiazione anticipata della pena.
I cinque sono accusati di assassinio. Vittima il 35enne portoghese freddato a colpi di pistola l’8 ottobre scorso, sulla rampa della palazzina di Chiasso. La videosorveglianza del bordello accanto filmò la sparatoria, ma neppure la perizia balistica ha permesso di dissipare ogni dubbio sull’esatta dinamica del delitto.
Francesco Lepori






