Il Consiglio di Stato ticinese ha comunicato giovedì che la forchetta dei costi relativi alla tassa sul sacco (da 35 litri) è stata portata dagli iniziali 85-95 centesimi a 1.10-1.35 franchi. Tale aumento deriva dai riscontri che l’Esecutivo ha ricevuto dalle parti coinvolte nella discussione, secondo le quali gli importi iniziali non bastavano a coprire le spese reali.
Secondo il Governo l’adattamento permetterà d’integrare "nel costo del sacco quelle voci di spesa evidenziate da molti comuni che altrimenti avrebbero dovuto esser riprese nella tassa base", salvaguardando così "l’autonomia degli enti locali".
Nel documento diffuso dai ministri si spiega inoltre che la quasi totalità dei comuni ha accolto con favore la proposta governativa di non prevedere solo una tassa di base e che con quest’orientamento si evita che l’imposta sul quantitativo sia proporzionale a quella di smaltimento e per la quale i comuni pagano all’Azienda Cantonale Rifiuti (ACR) 170 franchi a tonnellata.
Red. MM/EnCa
Dal Quotidiano
05.03.2015: Più costoso il sacco





