Bandir gennaio, bandi gianée, bandi gianee, fo genee comunque lo si voglia chiamare, un tempo era una usanza consolidata in molte località della Svizzera italiana (dalla Leventina al Mendrisiotto, dalla Vallemaggia al Bellinzonese) per scacciare il freddo di gennaio e il rigore dell'inverno (una volta era così). Il 31 tutti i ragazzi dei paesi dell'arco alpino giravano per le strade schiamazzando, tirando cordicelle cui avevano attaccato latte e ferri vecchi, battendo pentole o coperchi e suonando i campanacci delle mucche per spaventare il gennaio, un mese spaventoso, da mandar via, da espellere il più lontano possibile.
I 60 anni della tv - Bandir gennaio
RSI 60 anni tv 03.02.2018, 21:00
Nel corso dei decenni la tradizione che annunciava l'avvicinarsi della primavera in molti luoghi si è persa, ma non a Stabio dove la manifestazione ha avuto luogo mercoledì e, soprattutto, a Locarno dove anno dopo anno il 31 gennaio si rinnova l'appuntamento, storicamente patrocinato dalla Pro, con il frequentatissimo corteo che vede allievi delle scuole, docenti e genitori percorrere le vie e le piazze della Città Vecchia partendo da Piazza Sant'Antonio.
A Locarno l'inverno è bandito
Il Quotidiano 31.01.2020, 20:00





