Michele Barra ha dichiarato fedeltà alle leggi e alla Costituzione e, accompagnato dagli applausi, è diventato ufficialmente il quinto consigliere di Stato ticinese in sostituzione dell'uscente Marco Borradori, nuovo sindaco di Lugano. La cerimonia d'investitura, alla presenza di famigliari, amici, nuovi colleghi nell'Esecutivo, funzionari e delegazioni del comune di Ascona e della Lega dei ticinesi, si è tenuta alle 09.15 nella sala del Gran Consiglio a Bellinzona.
Walser, "ha passato la vita a costruire"
"Siamo confrontati a un imbarbarimento della politica, sempre più la parola d'ordine è distruggere", ha detto nel suo discorso il presidente del tribunale d'appello Werner Walser, che ha diretto la cerimonia con il cancelliere Giampiero Gianella. Da imprenditore, Barra invece "ha passato la vita a costruire". "Lo Stato è un cantiere perenne", ha proseguito Walser, "che deve stare al passo con l'evoluzione della società. E la collegialità è uno degli elementi fondamentali di un'azione efficace. In Consiglio di Stato non c'è nessun avversario da mettere KO", ha ricordato infine, alludendo alla seconda attività del neo ministro, già presidente del Boxe Club Ascona e manager del pugile Ruby Belge.
Il 60enne asconese è il terzo rappresentante della Lega ad entrare nel Governo cantonale dalla fondazione del movimento, dopo il già citato Borradori e Norman Gobbi, capo del Dipartimento delle istituzioni. "Entro in Governo con la consapevolezza che dovrò lavorare molto", ha detto.
Era il terzo subentrante
Era il quinto candidato sulla lista del partito nelle elezioni di due anni fa. Accede all'Esecutivo per effetto della rinuncia di Lorenzo Quadri e della morte di Giuliano Bignasca, che lo avevano preceduto in occasione delle elezioni.
Prima seduta per attribuire i dipartimenti
Dopo la cerimonia e la nuovo foto ufficiale, il Governo si è riunito per la prima seduta nella nuova composizione. All'ordine del giorno, l'attribuzione dei dipartimenti.
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