Ticino e Grigioni

Bellinzona: totalmente incapace di intendere

Consegnata la perizia sul giovane che in gennaio uccise la madre e ferì il suo compagno. Molto alto il rischio di recidiva

  • 33 minuti fa
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Il fatto di sangue risale al mese di gennaio

Il fatto di sangue risale al mese di gennaio

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Di: Francesco Lepori 

È giunta a una svolta forse decisiva l’inchiesta sul delitto avvenuto a Bellinzona il 28 gennaio scorso, quando un giovane uccise la madre (di 46 anni) e ferì gravemente il compagno (di 61). La procura ha ricevuto infatti la perizia psichiatrica disposta nei suoi confronti.

Secondo il dottor Markus Weinmann, al momento dei fatti il 25enne era totalmente incapace di valutare il carattere illecito dei propri atti. L’esperto si è espresso inoltre sul pericolo di recidiva, che ha definito molto alto; sia a causa della tossicodipendenza dell’imputato, sia per il suo fragile stato psichico. Weinmann ha quindi suggerito un trattamento stazionario in una struttura chiusa, che a breve-medio termine potrà essere eseguito in carcere, dove l’uomo (difeso da Walter Zandrini) sta espiando anticipatamente la pena.

Verso un’istanza di misura?

Ora le parti avranno un paio di settimane di tempo per formulare eventuali domande o osservazioni. Poi il procuratore pubblico Zaccaria Akbas, titolare delle indagini, trarrà le debite conclusioni. Se riterrà il 25enne non punibile emetterà un’istanza di misura, da sottoporre al Tribunale. Altrimenti firmerà l’atto d’accusa. Assassinio e tentato omicidio intenzionale i principali reati ipotizzati.

Le aggressioni precedenti

Quella notte il figlio inferse alla madre diverse coltellate, colpendola anche – altra novità emersa martedì – con una mazza da baseball. Già in passato era arrivato ad aggredire la donna e l’amico, sempre nell’ambito di un quadro complicato dal comune uso di droghe. Di quanto successo in Via Mirasole, oggi ricorda soltanto dei “flashback” e le voci che sentiva dentro di sé.

SEIDISERA e Quotidiano 26.05.2025

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