Il 19enne di Bodio che lo scorso mese di ottobre venne condannato a 9 anni di reclusione per aver tentato di uccidere, strangolandolo, un 72enne di Biasca rimarrà in carcere. Lo ha deciso oggi, venerdì, la Corte d’appello e revisione penale a Locarno presieduta dalla giudice Giovanna Roggero-Will.
Il ricorso interposto dagli avvocati del giovane - i quali non si erano opposti alla condanna, ma che chiedevano che la pena fosse scontata in una struttura psicoeducativa chiusa e non dietro le sbarra - è stato infatti respinto. La Corte ha ritenuto che l'alto rischio di recidiva accertato dalla perizia psichiatrica non permette il collocamento in istituto.
La procuratrice pubblica Chiara Borelli ha dal canto suo chiesto la conferma della condanna per ripetuto tentato omicidio, ritenendo che la giusta soluzione sia comunque il carcere, dato che il ragazzo – come accertato dalla perizia giudiziaria – non è schizofrenico, bensì soffre di disturbi di tipo borderline.
Ma, secondo la tesi accusatoria, quando il giovane tentò di uccidere l’anziano (morto nel frattempo in casa anziani una paio di mesi fa) al quale vendeva il suo corpo, lo ha fatto con sconcertante determinazione e lucidità. “Il 19enne è pericoloso”, ha detto la procuratrice, va quindi rieducato con pazienza, ma in carcere.
CSI/Red.MM
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CSI delle 18 - Il servizio di Darco Degrussa
RSI Info 28.03.2014, 19:06







