Dal mercato svizzero delle abitazioni giungono segnali di una lieve distensione, secondo l'UBS, il cui indice relativo al pericolo di una bolla immobiliare ha fatto segnare nel secondo trimestre di quest'anno la prima flessione da quattro anni a questa parte, da 0,95 a 0,82 punti.
Non si tratta però di un'inversione di tendenza, sottolinea la banca, perché il contesto per la costruzione di nuovi edifici rimane storicamente vantaggioso, tanto per le condizioni di finanziamento, quanto per la crescita demografica e la solida congiuntura economica.
Nel dettaglio, i prezzi sono diminuiti dell1,6% per i condomini e dello 0,5% per le case unifamiliari, ma non nelle regioni maggiormente "surriscaldate" come quella di Zurigo, dove in tre anni gli incrementi sfiorano il 9%. Sono a rischio anche gli agglomerati di Losanna e Ginevra, nonché zone lacustri dei cantoni di Svitto, Zugo e Vaud.
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Il servizio di Alessandra Felicioni
RSI Info 03.08.2012, 14:31







