Ticino e Grigioni

Boom di richieste di fecondazione eterologa da coppie lesbiche

Anche in Ticino aumenta il numero di donne che vi fanno ricorso, ma in Svizzera ora però preoccupa la scarsità di donatori di seme

  • 24 aprile, 23:04
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Aumenta la richiesta di procreazione da parte delle coppie lesbiche

Il Quotidiano 24.04.2024, 19:00

Di: Quot/RSI Info

Anche in Ticino aumenta il numero di coppie lesbiche che ricorre alla procreazione eterologa, con donazione di seme da una terza persona. L’istituto ProCrea parla addirittura di un boom di richieste iniziato a luglio 2022, con l’entrata in vigore del matrimonio per tutti, approvato l’anno prima in votazione popolare. In Svizzera ora però preoccupa la scarsità di donatori.

Soddisfare un desiderio - quello di un figlio proprio - rimasto proibito in Svizzera fino a poco meno di due anni fa. Ecco allora che nel 2023, alla clinica per la fertilità ProCrea a Lugano, la percentuale di coppie lesbiche che ha fatto ricorso alla donazione di seme è stata ben un terzo del totale. “Abbiamo riscontrato un aumento delle fecondazioni eterologhe, quelle in cui facciamo ricorso al seme di un donatore, in quanto finalmente dal 1° luglio 2022 anche le coppie lesbiche possono fare ricorso a questo tipo di tecnica. Abbiamo riscontrato un aumento di circa il 30%, quindi più o meno 300 cicli all’anno”, spiega Marina Bellavia, direttrice sanitaria ProCrea.

Un boom di richieste che - stando ad un articolo del TagesAnzeiger - avrebbe messo in difficoltà parecchi centri per la fertilità in Svizzera. A scarseggiare sarebbero i donatori di seme, considerato anche il fatto che, per legge, un donatore anonimo non può generare più di 8 figli. “In ProCrea non abbiamo avuto questo problema: abbiamo la fortuna di avere una grande banca. E questo perché, in Ticino, Procrea è sempre stata un riferimento per le tecniche dell’eterologa maschile. Da sempre, visto che la legge italiana non permetteva alle coppie italiane di far ricorso al donatore, le coppie italiane venivano qui. Quindi siamo sempre stati abituati a gestire i grandi numeri”, dice Bellavia.

Da notarsi bene, tutte le coppie omosessuali che hanno potuto accedere a questo tipo di terapie sono esclusivamente svizzere. L’unione registrata italiana non è equiparabile al matrimonio e dunque non è riconosciuta in questo senso.

Numeri aumentati anche al Centro di fertilità dell’EOC, ma con percentuali decisamente più contenute, sotto al 10%: sono circa 20-25 le coppie di donne che si sono rivolte al servizio cantonale per una fecondazione eterologa.

Spesso inoltre, le coppie lesbiche - che non hanno un problema di infertilità - si aspettano un risultato positivo al primo tentativo. Ma così non è. “Le terapie della procreazione assistita sono efficaci, però può essere normale che il primo ciclo non funzioni. Quindi anche le coppie omosessuali devono essere trattate con la stessa accuratezza con la quale vengono trattate le coppie eterosessuali. È semplicemente importante spiegare i dati reali”, sottolinea Bellavia.

Per il prossimo futuro, si prevede che la richiesta aumenti ancora, per poi stabilizzarsi.

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