Nel corso degli interrogatori, il più giovane dei due fratelli ceceni responsabili dell'attentato alla maratona di Boston ha raccontato che inizialmente lui e suo fratello - rimasto ucciso in una sparatoria con la polizia - avevano considerato inizialmente la possibilità di compiere un attacco suicida.
Dzhokhar Tsarnaev ha rivelato che l'attentato era pianificato per il 4 luglio, giorno dell'Indipendenza e festa nazionale degli Stati Uniti.
La realizzazione degli ordigni esplosivi fu però più facile e veloce del previsto; i due decisero così di anticipare l'atto al 15 aprile, il Patriots Day in Massachusetts.
Rinvenute tracce di esplosivo, sospettata la vedova
Tracce di esplosivo sono inoltre state trovate nella casa di Cambridge, in Massachusset, dove viveva il fratello maggiore di Dzhokhar, Tamerlan.
La circostanza contribuisce ad alimentare i sospetti degli investigatori verso la vedova dell'attentatore, Katherine Russel, che ha sempre sostenuto di essere all'oscuro dei piani terroristici del marito, per amore del quale si era convertita all'Islam.
I residui di esplosivo sono stati trovati in almeno tre aree della casa: sul tavolo della cucina, nel lavello e nella vasca da bagno.




