Nuotatori amatoriali e atleti con disabilità si sono ritrovati sabato fianco a fianco in vasca per partecipare a una staffetta che unisce sport, inclusione e solidarietà. L’iniziativa, promossa dall’associazione Sport is Life (SIL) in collaborazione con il Rotary Club di Lugano, ha visto la partecipazione di decine di persone in un evento che, oltre all’aspetto sportivo, ha avuto anche una finalità benefica.
Con lo slogan “Nuotiamo insieme, per un futuro senza barriere”, la manifestazione Bracciate Aperte ha voluto sensibilizzare sull’importanza di rendere lo sport accessibile a tutti. Dopo il successo della prima edizione, che ha permesso di donare un pulmino attrezzato agli atleti della SIL, quest’anno i fondi raccolti saranno destinati alla ricostruzione delle infrastrutture sportive in Vallemaggia.
“Questi atleti speciali, nuotando oggi, contribuiscono attivamente alla raccolta fondi per una palestra aperta a tutta la popolazione a Bignasco”, ha spiegato ai microfoni della RSI Ivo Foletti, presidente del Rotary Club Lugano.
L’associazione Sport is Life conta 92 atleti accompagnati da 50 monitori, tutti con brevetto svizzero. Il presidente Renato Bernasconi ha sottolineato però anche i problemi dell’organizzazione: “Riusciamo con difficoltà a reclutare gente perché non tutti ci conoscono”. Ha quindi lanciato un appello: “Se qualcuno vuole venire come monitore o se qualche genitore ha ragazzi con difficoltà, può interpellarci e venire a fare sport con noi”.
I benefici dell’attività sportiva sono evidenti: “Abbiamo ragazzi che venivano con le stampelle e che ora camminano da soli e corrono”, ha raccontato Bernasconi, evidenziando il valore concreto del lavoro svolto.
L’evento ha confermato l’efficacia dello sport nel promuovere l’inclusione e costruire legami tra persone con esperienze diverse, contribuendo al tempo stesso a progetti di utilità collettiva.