Un muro contro muro. È quello che si è creato tra le parti sul contratto collettivo disdetto ai dipendenti dello SCUDO, il servizio di cure a domicilio del Luganese.
A un mese dall'ultima assemblea dei delegati e in vista di quella straordinaria in agenda mercoledì, alcuni rappresentanti del personale di SCUDO oggi, lunedì, hanno consegnato al PLR Luganese 1'500 firme per sollecitare i delegati liberali-radicali a opporsi alla disdetta.
"Il comitato del personale è una cosa fantasiosa. Nessuno li ha eletti", ha detto Sergio Macchi presidente di SCUDO alle Cronache della Svizzera italiana.
Red. MM/CSI







