Il comitato di SCUDO (il Servizio di cure a domicilio del Luganese), riunito in assemblea ordinaria martedì, si è detto disponibile ad aprire il dialogo con i sindacati sulla revoca del contratto collettivo di lavoro. Il comitato ha dato seguito all’invito in questo senso espresso da 7 Municipi e 6 enti d’appoggio esterni, mentre altri tre Esecutivi e due enti si sono espressi a favore della revoca.
Il presidente Sergio Macchi ha dichiarato che il comitato è pronto a intraprendere dei passi per trovare una piattaforma d’intesa con i sindacati che hanno dimostrato di voler collaborare con SCUDO per il mantenimento del CCL.
Renato Ricciardi, rappresentante dell’OCST, si è detto soddisfatto dalla proposta e il sindacato è pronto a cogliere questa opportunità nell’interesse del personale, così come dei pazienti.
Red.MM/sf








