Ticino e Grigioni

Brissago, il giorno del rogo erano lì

Le due persone arrestate perché sospettate di avere un ruolo nel decesso del 30enne, stanno rispondendo agli inquirenti. Erano già note alla polizia

  • 11.10.2013, 14:30
  • Ieri, 12:08
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Le due persone arrestate, perché sospettate di avere un ruolo nella morte del 30enne di Brissago, sarebbero state nella casa della vittima, il 3 ottobre, il giorno che scoppiò il rogo. Inoltre i due, che stanno rispondendo in queste ore all'interrogatorio del pubblico ministero Paolo Bordoli, erano già noti alla polizia per problemi di droga. I reati inizialmente ipotizzati nei confronti dei coetanei della vittima sono quelli di assassinio (in subordine omicidio), incendio intenzionale e turbamento della pace dei defunti. La loro posizione verrà ulteriormente chiarita nel corso dell'interrogatorio. Al vaglio anche il reato di omissione di soccorso.

L’autopsia

Gli inquirenti stanno cercando di capire se il 30enne sia stato ucciso, oppure se sia deceduto nell'incendio del suo appartamento. In un primo momento l'autopsia avrebbe stabilito che la morte dell'uomo era dovuta ad intossicazione, ma avrebbe rilevato diverse ferite sul suo corpo. Segni che non erano a quanto pare direttamente compatibili con il decesso.

Red. MM/CSI

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  • CSI 18.00 Il servizio di Agata Galfetti

    RSI Info 11.10.2013, 20:06

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  • CSI 12.05 Il servizio di Agata Galfetti

    RSI Info 11.10.2013, 14:25

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