Ticino e Grigioni

Bus di frontiera sempre fermo

La linea tra Capolago e Porto Ceresio resta bloccata dalla burocrazia italiana, a scapito della mobilità locale

  • 18.05.2015, 20:01
  • Ieri, 14:24
Già nel 2008 l'Autolinea Mendrisiense aveva un bus transfrontaliero

Già nel 2008 l'Autolinea Mendrisiense aveva un bus transfrontaliero

  • ©archivio Ti-Press

Il Consiglio federale ha risposto a un’interrogazione del consigliere nazionale Marco Romano in merito alla situazione della linea transfrontaliera 532 tra Capolago e Porto Ceresio dell’Autolinea Mendrisiense (Amsa), interrotta nel dicembre 2013 dopo il sequestro di un autobus ticinese da parte della polizia di Stato italiana.

Secondo il Governo, benché si tratti di un collegamento necessario e richiesto per gli utenti sui due lati del confine, l’Amsa dovrà dotarsi di un documento temporaneo per ridare vita al collegamento. Senza di esso, ci sarà sempre il rischio che un veicolo sia sequestrato in frontiera dalle autorità italiane.

Tuttavia, un accordo in materia che risolva la questione una volta per tutte non è affatto scontato, in quanto Roma pretende che tale questione sia risolta a Bruxelles, nel quadro dell’intesa sui trasporti terrestri tra Svizzera e UE. Una risposta sull’autorizzazione temporanea dovrebbe arrivare tra oltre un mese, ma intanto, tale paralisi complica le cose a Ticino e comuni lombardi di confine, visto che il bus transfrontaliero aveva comunque contribuito a ridurre il traffico privato di passaggio per quasi cinque anni.

CSI/Amanda Pfändler/EnCa

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