Le testimonianze

Casa in Italia, sempre più ticinesi lasciano il Cantone

Prezzi dimezzati e potere d’acquisto più forte: cresce il numero di residenti che si trasferiscono oltreconfine e diventano frontalieri

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19:40

Prendo casa oltre Confine

Falò 10.02.2026, 21:00

  • rsi
Di: Renato Pugina, servizio televisivo orginale - Redazione RSI Info, adattamento testuale

A pochi metri dalla dogana di Arzo, a Saltrio, le gru disegnano un nuovo orizzonte abitativo. “Qui siamo quasi in Svizzera perché di là, a pochi passi, ci sono le dogane”, osserva l’agente immobiliare Mario Magnani . Il confine è una linea sottile, ma la differenza dei prezzi è netta: “Con 500’000 euro in Italia riusciamo a comprare una villa, anche nuova. In Svizzera… magari un appartamento”, spiega intervistato da Falò.

A Saltrio gli investimenti immobiliari fioriscono e gli acquirenti ticinesi sono già arrivati. Francesco – nome di fantasia – ha 50 anni, lavora come dipendente comunale in Ticino e da pochi mesi vive oltreconfine. Ha scelto l’anonimato: “C’è un po’ questa paura… meno ne parli meglio è” . La ragione è soprattutto economica. “Abbiamo avuto più possibilità di acquisto… In Italia con un mutuo e le spese che abbiamo, con un salario viviamo. Con un solo salario l’altro viene messo via. Prima uno non bastava solo per pagare le bollette” .

Il divario è evidente. “Il prezzo al metro quadrato nel Canton Ticino rispetto all’Italia supera abbondantemente il doppio”, afferma Marco Ravelli, architetto e imprenditore edile. Nel nuovo complesso in costruzione gli appartamenti partono da 220’000 euro, le villette arrivano a 580’000. “Viene valutato anche un prodotto che possa andar bene per lo svizzero che si vuole trasferire in Italia”, conferma Magnani .

I numeri raccontano una tendenza in crescita: nel 2024, 5’495 residenti hanno lasciato il Ticino. “La quota di ex residenti partiti per diventare frontalieri era del 15% ed è andata via via aumentando fino al 22%”, spiega Maurizio Bigotta dell’Ufficio cantonale di statistica . Oggi sono oltre mille all’anno.

C’è chi lo fa a fine carriera. Thomas, nato a Zurigo e cresciuto in Valle Maggia, oggi pensionato vicino a Luino, è diretto: “Gira tutto attorno a una questione finanziaria”. L’affitto è dimezzato, la sanità costa meno. “Penso proprio di non spostarmi più da qua… la Svizzera è lì” .

Anche Giovanni, luganese cresciuto a Stabio ed ex dirigente, vive a Varese. “In Italia il mutuo quando scade la casa è tua… Non c’è più la cassa malati per fortuna”, dice . Eppure il legame resta: “Tanto in Ticino ci vado tutti i giorni”.

Tra opportunità economiche e scelte di vita, la frontiera si attraversa ogni mattina. Cambia il domicilio, non le abitudini. Il confine resta vicino. Sempre più vicino.

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