Ticino e Grigioni

Case secondarie, la spunta Weber

L'articolo che le limita al 20% va applicato da marzo 2012

  • 22.05.2013, 14:58
  • Oggi, 12:31
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  • KEYSTONE

L'articolo costituzionale che limita al 20% le residenze secondarie in ogni comune va applicato sin dall'11 marzo del 2012, data della votazione popolare sull'iniziativa Weber e non dal 1° gennaio 2013, quando è entrata in vigore la relativa ordinanza. Lo ha deciso il Tribunale federale (TF), secondo il quale inoltre Helvetia Nostra è pienamente legittimata a ricorrere contro le autorizzazioni rilasciate dagli enti locali.

La decisione è stata presa formalmente annullando il permesso di edificazione di alcuni appartamenti di vacanza nel comune grigionese di Breil e contro il quale aveva ricorso il proprietario di un terreno confinante.

Testo dell'iniziativa sufficientemente chiaro

Per i giudici, il testo dell'iniziativa Weber era sufficientemente chiaro per poter essere applicato da subito. È stato inoltre ricordato che il popolo sapeva a cosa andava incontro votando "sÌ": il Consiglio federale era stato esplicito in proposito.

Mon Repos ha dunque dato ragione agli iniziativisti. Helvetia Nostra, l'associazione di Weber, aveva presentato 239 ricorsi giunti fino all'ultima istanza.

Helvetia Nostra legittimata a ricorrere

La corte federale, smentendo quanto deciso dalla giustizia vallesana e grigionese (i giudici vodesi non avevano voluto pronunicarsi sul quesito), ha inoltre riconosciuto la piena legittimità di questa associazione a opporsi alle licenze edilizie rilasciate dai comuni coinvolti.

Una decisione "catastrofica"
La decisione odierna del TF è "catastrofica", secondo l'ex consigliere nazionale vallesano e sindaco di Anniviers in Vallese Simon Epiney. Un intero settore - sottolinea - rischia la paralisi immediata. "È una vera doccia fredda, una decisione incomprensibile", rileva Epiney, aggiungendo che ad Anniviers i ricorsi di Helvetia Nostra interessano un centinaio di permessi di costruzione. Un periodo di adattamento di cinque anni avrebbe invece consentito di attenuare nel comune gli effetti dell'articolo costituzionale.
Leuthard non commenta
La consigliera federale Doris Leuthard ha "preso atto" della decisione odierna del TF. Prima di esprimersi sui contenuti, la titolare del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) vuole aspettare di avere a disposizione maggiori informazioni sulla sentenza. Lo ha affermato la portavoce del DATEC Annetta Bundi.

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