Antoine Casabianca, presidente dell’associazione consumatori e consumatrici della Svizzera italiana (ACSI), fa ricorso al Consiglio di Stato contro quella che definisce la propaganda delle casse malati. Secondo il ricorrente ci sarebbe una violazione della garanzia della libera formazione dell’opinione pubblica in materia di diritti politici.
Attraverso il comunicato stampa si accusano diverse assicurazioni svizzere di aver divulgato informazioni parziali in merito alla votazione federale sull’iniziativa popolare "per una cassa malati pubblica", che si terrà il 28 settembre. Il presidente dell’ACSI chiede al Governo ticinese che venga imposta, alle 7 compagnie citate, la cancellazione dei siti divulgatori di informazioni non complete e che sia concesso un diritto di risposta agli iniziativisti.
Il Consiglio federale si era già espresso il 6 giugno in merito a una questione simile e aveva asserito che "le informazioni nelle riviste per i clienti devono corrispondere ai principi di oggettività, imparzialità e trasparenza".
Red. MM/c.l.








