L’assistente di polizia comunale di Chiasso, lasciato a casa perché accusato di truffa assicurativa, vuole tornare a lavorare. Il licenziamento, come ricorda il CdT, che riporta la notizia nella sua edizione di oggi, venerdì, era stato annullato dal Consiglio di Stato.
Un incontro organizzato a inizio settimana tra le due parti - ossia tra la Città e l’agente con i rispettivi legali - non ha portato i risultati sperati, e ognuno ha mantenuto le proprie posizioni. Il Municipio non vuole reintegrare l’uomo nelle forze dell’ordine, mentre lui non ha l’intenzione di andarsene.
L’unica concessione che è disposto a fare è essere spostato a un altro impiego in seno ai servizi comunali di Chiasso. Opzione, questa che potrebbe essere accolta dal Comune, che nel frattempo ha già assunto un altro agente.
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