Il presunto autore dell’omicidio di Gordola deve rimanere dietro le sbarre. Lo sostiene il procuratore pubblico Arturo Garzoni, che ha appena chiesto una proroga di tre mesi della sua carcerazione preventiva. Proroga a cui il difensore del giovane (Yasar Ravi) si opporrà, domandando invece che il suo assistito venga rimesso in libertà. Il giovane – ricordiamo – si professa innocente. Sulla questione si esprimerà a breve la giudice dei provvedimenti coercitivi Claudia Solcà.
Settimana scorsa è giunta la relazione definitiva dei medici legali, che hanno finalmente chiarito cosa provocò la morte del 44enne, avvenuta il 22 aprile all’entrata della discoteca La Rotonda. L’uomo fu colpito da un pugno all’altezza del collo, e il movimento che ne seguì causò, per una serie di ragioni, la rottura dell’arteria vertebrale sinistra. Da qui l’emorragia cerebrale risultatagli fatale.
Francesco Lepori





