“Chiudo perché voglio ridurre il rischio di essere rapinato”. Alfredo Paganetti, proprietario delle gioiellerie Zenger, ha deciso di lasciare uno dei suoi negozi, quello di Locarno, dopo essere stato bersaglio dei malviventi a più riprese. L'ultima volta, lo scorso 12 novembre, quando la sede di Ascona è stata assaltata dai criminali . Cosa che già successe il 28 ottobre del 2009, quando dei malviventi, poi condannati, si impossessarono di 1,2 milioni di franchi. Anche il negozio di Locarno venne preso di mira in passato.
"Demoralizzati"
Sulla decisione pesano vari fattori. "Questi avvenimenti pesano sul mio morale e quello dei miei dipendenti" ci ha detto il titolare, ricordando che, in questi casi, sulle valutazioni incidono anche le perdite dovute alle razzie. "A mio avviso si è troppo clementi con chi compie questi atti", sottolinea Paganetti, precisando che i commercianti e la polizia non possono fare molto di più contro il fenomeno. "Le misure di sicurezza le abbiamo prese tutte" evidenzia.
Non è l'unico
La criminalità ha quindi delle conseguenze sulle decisioni imprenditoriali. Ricordiamo ad esempio che, a fine 2013, il Bar Roxy di Chiasso cessò l'attività dopo essere stato oggetto di un'irruzione violenta il 31 ottobre.
Da.Pa.
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