Mentre in Ticino si parla di abolizione dei livelli nelle scuole medie, altre regioni studiano altri metodi per avere meno separazione e selezione a scuola. Nella Svizzera orientale, infatti, alcuni comuni hanno deciso di unire le classi del livello secondario per favorire una maggiore inclusione e parità di opportunità. Il tutto mantenendo i livelli in certe materie. L’esempio più recente è quello di Coira.
Attualmente, nei Grigioni le medie sono divise in due filoni: la scuola reale, o di avviamento pratico, per chi è orientato prevalentemente all’apprendistato, e la scuola secondaria, pensata per chi può e vuole continuare con gli studi.
Dal prossimo anno scolastico, in due istituti di Coira, per una fase pilota, le classi non saranno più separate, bensì unite e miste.
“Per gli allievi meno dotati sarà un vantaggio perché avranno esempi e compagni più bravi da seguire”, spiega Patrik Degiacomi, municipale della capitale grigionese, alle telecamere del Telegiornale. “Oggi nelle classi di scuola reale il livello è spesso basso ed è difficile imparare. Sappiamo poi che mischiare le classi non ha conseguenze negative sul successo e i risultati scolastici”.
Anche San Gallo punta a più inclusione
Anche altrove c’è una tendenza verso una scuola che punti di più sulle pari possibilità e sull’inclusione: la città di San Gallo, ad esempio, ha lo stesso obiettivo di Coira e il governo sangallese vuole modificare le leggi per permettere di unire gli allievi di reale e di secondaria.
I timori di alcuni sono però che, così facendo, si abbassi il livello dell’insegnamento e che la scuola non sia più orientata alle prestazioni.
“Non è così”, risponde Degiacomi. “Nella scuola cittadina di Coira abbiamo già classi miste, penso a quella per talenti sportivi e musicali, e non abbiamo notato un peggioramento”. Le ricerche didattiche, inoltre, mostrano che a essere determinanti per la qualità dell’insegnamento sono il metodo e il docente, e non il fatto di avere classi miste.
Rimangono i livelli nelle materie principali
Rimarranno però alcune separazioni: a Coira, le tre materie principali, ovvero la matematica, l’inglese e il tedesco, rimarranno separate in livelli.
“È molto importante per i docenti che hanno la qualificazione per insegnare su livelli differenti nella stessa classe. Non è possibile mettere insieme gli allievi in tutti i rami, ma nelle lingue principali e nella matematica bisogna fare una differenziazione”, spiega il Consigliere di Stato Jon Domenic Parolini.
La Svizzera orientale punta quindi sì ad avere più inclusione nell’insegnamento, ma a patto che serva ad alzare il livello complessivo.






