È uno scenario catastrofico quello tracciato da Economiesuisse in caso di concretizzazione della strategia energetica 2050 del Consiglio federale: il PIL elvetico calerebbe del 20% e la disoccupazione crescerebbe del 3,5%.
La federazione delle imprese svizzere basa le sue stime su un'analisi del KOF (l'istituto di ricerche congiunturali del Politecnico di Zurigo), che, a differenza del Governo, non tengono conto di eventuali progressi tecnologici.
Sull'economia peserebbero l'abbandono del nucleare e le imposte ecologiche (1'140 franchi per tonnellata di CO2) allo scopo di ridurre del 35% i consumi entro il 2035.









