Quindici anni di reclusione, il massimo della pena: è la richiesta formulata oggi, giovedì, dalla procuratrice pubblica Chiara Borelli nei confronti del 35enne colpevole di centinaia di rapporti sessuali con minori. La magistrata ha pure chiesto il suo internamento a tempo indeterminato. La misura scatterebbe una volta espiata la condanna.
Vittime principali sono le due figlie della sua ex convivente, stuprate e abusate dal 2010 al 2013. Ma a subire le sue "attenzioni" sono state anche tre loro compagne di scuola, toccate o costrette ad assistere ad atti sessuali con le sorelline.
"Erano stanche e lui diceva: dai, ancora un po'", ha detto in aula la magistrata, ripercorrendo l'elenco di abiezioni perpetrate dall'imputato. Il 35enne - che non si è mai scusato per quanto successo - durante tutta la durata della requisitoria è rimasto a capo chino, anche quando veniva chiamato per nome.
Chiesti invece cinque anni per la prostituta colombiana, che in quattro occasioni è stata pagata per partecipare agli abusi ai danni delle figlie della ex.
LudoC
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