Oltre 2'700 fedeli hanno firmato un appello in cui esprimono la loro contrarietà alla proposta fatta dal vescovo di Coira a divorziati, concubini e omosessuali. Vitus Huonder, come altri prelati, chiede a queste persone di accostarsi all'altare con le braccia conserte per ricevere, al posto dell'ostia, la comunione spirituale (una benedizione del prete).
“E' sconsolante e presuntuoso escludere dalla comunione dei credenti solo perché hanno rotto la loro relazione coniugale dopo essersi amati”, si spiega nel testo.
La diocesi aveva fatto notare che questa pratica, sperimentata alla Giornata mondiale della gioventù, è già applicata in alcune chiese, come ad esempio in quelle di Milano.
ATS/cos







