Ticino e Grigioni

Contro i furti, valichi chiusi di notte

Una mozione della consigliera nazionale Roberta Pantani porta a Berna la richiesta dei Comuni del Mendrisiotto. I cancelli esistono solo sul lato italiano

  • 05.03.2014, 11:23
  • Ieri, 11:41
Il valico di Faloppia

Il valico di Faloppia

  • ti-press

La chiusura notturna dei valichi secondari tra Svizzera e Italia rivendicata dai Comuni del Mendrisiotto e del Basso Ceresio per lottare contro gli scassinatori è arrivata a Berna. A sottoporla all’attenzione delle Camere e del Consiglio federale è una mozione depositata mercoledì mattina dalla consigliera nazionale leghista e municipale di Chiasso Roberta Pantani. La mozione rileva che attualmente i valichi presidiati 24 ore su 24 nella regione sono tre, mentre una ventina risultano incustoditi diventando vie di fuga "per malviventi che compiono rapine e furti".

"Lo fanno gli italiani"

Come ricordato di recente dal Municipio di Chiasso, in risposta ad una richiesta di due consiglieri comunali PPD analoga a quella portata a Berna dalla consigliera nazionale, la chiusura notturna dei valichi "è sempre stata un’operazione adempiuta dai funzionari italiani, accostando i portoni, di cui il territorio svizzero non è mai stato munito". La deputata leghista con il suo atto sollecita pertanto il Consiglio federale "a pretendere" che le autorità italiane si organizzino "per procedere alla chiusura notturna dei valichi, ciò a garanzia della sicurezza al di qua e al di là del confine".

RedMM./Diem

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