Gallery image - Cornaredo, nubi sul Polo sportivo
Stamane il sindaco di Lugano Marco Borradori e il vicesindaco Giorgio Giudici hanno discusso per la prima volta con i progettisti della realizzazione del nuovo Polo sportivo di Cornaredo. Ebbene: la realizzazione dell’opera, che prevede uno stadio di calcio da 10’000 posti a fianco di quello attuale e un palazzetto, necessita di nuovi approfondimenti. E appare dunque tutt'altro che certa.
“Si stanno facendo degli approfondimenti. In una delle prossime sedute di Municipio verrà costituito un gruppo di lavoro che dovrà colloquiare con i progettisti che hanno vinto il concorso. Obiettivo: chiarire alcuni punti che sono ancora aperti”, ci spiega Borradori. E per iniziare ad avere un quadro più chiaro, aggiunge, ”si è parlato di 2-3 mesi”.
Il progetto proposto dal gruppo interdisciplinare degli architetti Sandra Giraudi e Thomas Radczuweit con Cruz y Ortiz coadiuvati dagli ingegneri Fürst e Laffranchi e da Citec Ingénieurs non fa più l’unanimità nell’Esecutivo luganese. Borradori però, per ora, non vuole bocciarlo: “C’è un progetto che ha vinto e che può essere realizzato, anche in modo modulare”, precisa.
Su un eventuale data di inizio dei lavori il sindaco non si sbilancia. “E’ prematuro parlare di tempi: prima occorre approfondire alcune questioni molto importanti”.
Per Lugano, vista la crisi, pensare di investire 130 milioni in un’opera del genere oggi sembra difficile. Va dunque valutato il coinvolgimento dei privati, così come l’ampiezza degli spazi commerciali e di quelli residenziali. E inoltre lo stadio, in caso di edificazione a tappe, potrebbe anche slittare di priorità, in favore del palazzetto dello sport.
di Joe Pieracci









