Il Consiglio di Stato ticinese era cosciente della delicatezza, sul piano giuridico, dell’amnistia fiscale cantonale annullata dal Tribunale federale, ma ha elaborato il progetto cercando la massima compatibilità con le norme federali.
La principale conseguenza della bocciatura, si legge nella presa di posizione dell’Esecutivo, riguarda le persone che si sono autodenunciate a partire dall’inizio del 2014. Questi eviteranno le sanzioni, ma non beneficeranno dello sconto del 70% sulla normale aliquota.
Le casse pubbliche vedranno quindi un maggiore afflusso di introiti. Le pratiche, mantenute in sospeso in attesa della decisione del Tribunale federale, saranno evase nei prossimi mesi.
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Dal TG20
Dal Quotidiano
RG 07.00 del 03.04.15 - Il servizio di Sharon Bernardi
RG 08.00 del 03.04.15 - Il servizio di Alberto Tettamanti





