L’aeroporto di Lugano-Agno che sembra esser rinato, grazie anche all’arrivo di nuove compagnie aeree, la decisione delle autorità italiane di puntare su Linate a scapito di Malpensa e la linea ferroviaria Stabio–Arcisate, il cui completamento appare sempre più un miraggio. Tre questioni apparentemente distinte, che in realtà sono legate tra l’oro e sono d’attualità in questi giorni.
“Nelle vesti di consigliere di Stato ho promosso e sostenuto la Stabio-Arcisate e mi spiace constatare che sul fronte italiano tutt’oggi vi siano problemi e ritardi e che i lavori non verranno ultimati entro i termini prestabiliti”, sostiene Marco Borradori che in merito aggiunge: “Si tratta di una linea importante per vari aspetti e anche se verrà ultimata con ritardo rimarrà sempre un’opera importante per diminuire il traffico dei frontalieri, per ottimizzare i collegamenti con Malpensa e per potenziare la rete dei trasporti in Ticino”. Ascolta l’intervista integrale di seguito.
Era il 24 luglio 2009, l’avvio lavori in Italia della linea ferroviaria Mendrisio - Varese - Malpensa; l'amministratore delegato del gruppo FS Mauro Moretti, l'assessore ai rrasporti della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo, il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, il viceministro italiano delle Infrastrutture Roberto Castelli e il consigliere di Stato Marco Borradori, Direttore del Dipartimento del territorio
Sarà anche un’opera importante ma rimane, per ora, un’opera incompiuta, la cui inaugurazione viene rimandata di mesi e anni. Un’opera, tra l’altro, pensata per agevolare i collegamenti con Malpensa, uno scalo la cui importanza è però stata rivista dalle autorità italiane che, notizia di questi giorni, hanno deciso di puntare e investire su Linate, facciamo notare al sindaco di Lugano.
“Sì, è vero, Malpensa sarà anche stato declassato ma rimane comunque un aeroporto internazionale, col quale lo scalo di Lugano-Agno non potrà mai competere e pertanto la linea Stabio-Arcisate, quando sarà ultimata, sarà importante perchè permetterà ai ticinesi di recarsi a Malpensa in treno e di volare in tutto il mondo”, ribatte Borradori che precisa: “Lo scalo di Lugano-Agno è come una boutique, un gioiellino, che intendiamo mantenere ma che comunque deve essere adeguato ai tempi; un suo sviluppo è auspicabile, ma sarà comunque contenuto poiché vi sono vari aspetti da tener conto, a partire da quelli finanziari”. Ascolta l’intervista integrale di seguito.
Lino Bini






