Ticino e Grigioni

"Da noi nessun caso Carlos"

Sono cinque i minorenni in esecuzione pena per reati gravi commessi in Ticino, ma nessuno di loro beneficia di trattamenti di lusso e genera costi "fuori dall'ordinario"

  • 20.09.2013, 11:45
  • Ieri, 12:28
Il giovane "Carlos" nel documentario della Srf che ha innescato la polemica

Il giovane "Carlos" nel documentario della Srf che ha innescato la polemica

  • Foto SRF

In Ticino di "Carlos" non ce ne sono. Nessuno dei minorenni condannati a sud delle Alpi per reati più o meno gravi beneficia di un trattamento di lusso e altrettanto oneroso di quello riservato al 17enne pluripregiudicato al centro delle polemiche sul sistema giudiziario giovanile del Canton Zurigo.
L'indicazione ci è data dalla Magistratura dei minorenni. Come ci spiega il giudice Reto Medici , non tutti gli adolescenti ritenuti colpevoli di reati gravi beneficiano di misure che accompagnano il loro reinserimento. Sull'esecuzione delle pene e i trattamenti riservati ai giovani criminali si decide a seconda delle peculiarità del caso.

Nessun privilegio per il killer di Daro

Il giovane omicida di Daro che, il primo luglio del 2011, uccise a colpi d’accetta il patrigno non gode né di lussi particolari, né di prese a carico psicologiche o di percorsi di reinserimento fuori dall'ordinario. Il giovane è detenuto in una struttura della Svizzera romanda e, come deciso nella sentenza di condanna a quattro anni emanata dal Tribunale dei minorenni, nei suoi confronti non è stata disposta nessuna misura di accompagnamento di educazione e protezione. Se “Carlos”, tra sedute speciali, vitto, alloggio e presa a carico, costava alla collettività tra i 22 e i 29'000 franchi al mese, il killer di Daro non genera spese particolarmente elevate. "L'importo complessivo nel suo caso non è straordinario" ci spiega Reto Medici. In termini generali e non riferiti al caso particolare, le spese di collocamento in istituto aperto sono di circa 10'000 franchi al mese, mentre il carcere preventivo in Ticino è di circa 7'000 franchi. L'esecuzione di una pena in una struttura per giovani è di circa 12'000 franchi. I costi sono fissati dalle strutture specializzate che sono riunite in concordati. Generalmente questi istituti sono gestiti dall’ente pubblico.

Davide Paggi

Gallery image - "Da noi nessun caso Carlos"

In Ticino oltre mille casi all'anno

In Ticino nel 2012 sono stati aperti circa 1'100 procedimenti nei confronti di minori. Quasi tutti sono sfociati in una condanna, solitamente senza alcuna decisione detentiva. La pena può consistere nell'essere obbligato a fornire delle prestazioni personali in favore delle istituzioni sociali. Le misure di protezione si distinguono invece in sorveglianza, sostegno esterno, trattamento ambulatoriale e collocamento. Sono attualmente cinque i minorenni privati della loro libertà a causa di reati commessi in Ticino. Tre di loro sono collocati, uno è in una struttura chiusa, mentre l’assassino di Daro si trova in esecuzione della pena in un carcere giovanile.

Riportarli sulla retta via

Contrariamente al diritto penale per gli adulti, quello minorile è incentrato sulla persone. L’idea è di riportarli sulla retta via: in Svizzera il rischio di recidiva è di circa il 30%, all’estero è dell’80%. Il giovane detenuto può essere obbligato a fornire delle prestazioni personali in favore delle istituzioni sociali. I costi sono fissati dalle strutture specializzate dei concordati, generalmente degli istituti gestiti dall’ente pubblico.

Una fattura salata o giustificata?

Carlos, il pluripregiudicato brasiliano residente nel Canton Zurigo, si reintegra nella società facendo thai-boxe. Ad allenarlo a gestire le sue pulsioni, un allenatore già noto alla giustizia. Ogni mese il 17enne incassava 1'140 franchi per la paghetta, scomposta in 160 franchi alla settimana per telefonino, vestiti e articoli di igiene, aggiunti ai 500 franchi al mese per i lavori di pulizia al centro fitness.
A fare scalpore e suscitare l'indignazione popolare è però stato il deodorante Armani a 46,90 franchi. I terapeuti di Carlos si sono difesi, dicendo di non conoscere le circostanze, ma spiegando che “naturalmente Carlos era esigente, a volte molto esigente”. Tanto pretenzioso che, pare, chiedeva di mangiare molta carne di manzo. Queste piccole spese, unite all'affitto dell'appartamento di 4,5 locali (2'000 franchi), alla presa a carico, alla donna che si prendeva cura di lui, al forfait per lavoro (5'300), alla scuola (1'800) e al programma terapeutico d'accompagnamento (10'000), facevano lievitare i costi fino a 29'000 franchi.

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Ti potrebbe interessare