La cerimonia di ordinazione è sempre il biglietto da visita di un nuovo vescovo. Lo è a maggior ragione per don Valerio Lazzeri, che molti vorrebbero conoscere meglio. Vorrebbero sapere che cosa pensa della Chiesa diocesana, intuire quali saranno le direttrici del suo episcopato, quali realtà vorrà valorizzare. E avere la conferma dalle sue parole, pronunciate alla fine della Messa - un paio di cartelle al massimo, promettono i bene informati - di che cosa gli stia veramente a cuore di fronte a tutta quella gente venuta apposta per lui.
Al Sacro Cuore di Lugano, con buon anticipo sull'ora di inizio prevista della cerimonia, le 9.30 (noi saremo in diretta su RSI La2 e sul web www.rsi.ch già dalle 9), ci saranno la folla delle grandi occasioni, le autorità cantonali, i rappresentanti della Chiesa svizzera che dovranno lavorare fianco a fianco con il nuovo vescovo.
Credo però che che gli sguardi andranno soprattutto ai gesti, ai simboli, ai segni della cerimonia. I simboli: il pastorale, il bastone a cui si appoggerà, l'anello. Ci saranno delle sorprese, lo sappiamo. E poi lo stemma episcopale, con forti riferimenti al motto che si è scelto, "non impedias musicam", "non ostacolate la musica". Ma ci saranno anche il sole della sua Valle di Blenio e l'acqua del Brenno. A noi piace pensare che quell'acqua sfoci idealmente nei grandi laghi prealpini.
Vedremo don Valerio in ginocchio, alla sua destra e alla sinistra due seminaristi che terranno aperto sul suo capo il Vangelo, quasi come fosse un tetto sotto cui rifugiarsi. Lo sentiremo - di fronte al nunzio vaticano in Svizzera, ai vescovi Pier Giacomo Grampa e Charles Morérod - ripetere le parole che sintetizzano che cosa significhi essere vescovo, nella linea di una fedeltà al Vangelo e al popolo che da lui ora dipenderà.
Tutto succederà al Sacro Cuore. Nella Basilica non ci staranno tutti, qualcuno potrà usare la sala del cinema Cittadella o della chiesa di Santa Teresa, a Viganello, per seguire la cerimonia. Noi abbiamo spazio. Invitiamo tutti nella nostra sala virtuale, in tv su RSI La2. E in diretta streaming sul web, www.rsi.ch.
Bruno Boccaletti
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