Il processo di secondo grado per il delitto di Besso prosegue oggi, giovedì, a Locarno. Dopo aver sentito tre testimoni, tra i quali il compagno del 40enne ucciso l'11 novembre 2010 da una ventina di pugnalate al ventre e alla schiena, la Corte d'appello e di revisione penale presieduta dalla giudice Giovanna Roggero-Will porrà ancora delle domande all'imputato. Si ricostruirà probabilmente la sera dell'uccisione.
"Ero affezionato"
Ieri in aula Hans Peter Maier, condannato all'ergastolo in primo grado di giudizio, ha ribadito di essere legato affettivamente alla vittima e di aver sofferto per la sua ''ambiguità". Lo scopo della difesa, rappresentata dall'avvocato Carlo Steiger, è di dimostrare che il delitto non è stato premeditato, ma il risultato di una reazione d'impeto (reato di omicidio intenzionale).
La tesi dell'accusa
Questa lettura dei fatti verrà contestata dall'accusa che prenderà la parola forse già nel pomeriggio. Secondo il procuratore pubblico Moreno Capella, il 53enne germanico ha agito in modo pianificato e lucido. Si batterà quindi per farlo condannare al carcere a vita per assassinio. L'accusatore privato, l'avvocato Mario Postizzi, interverrà nei prossimi giorni. Stessa cosa farà la difesa. La sentenza è attesa nella prima metà della prossima settimana.
Da.Pa.







