Non ci sarà alcun procuratore, lunedì sera, alla Valascia, in occasione del derby Ambrì-Lugano. È quanto ci ha anticipato al telefono il portavoce del Ministero pubblico ticinese, Saverio Snider.
"Se arriverà qualcuno della Procura sarà a titolo personale, di tifoso, ma non certo in veste ufficiale", ci ha detto Snider. Coerentemente con quanto già rilevato nelle scorse settimane, il Ministero pubblico non ritiene che una presenza sia essenziale sul piano della sicurezza.
In caso di incidenti, "mancano in ogni caso sul posto le strutture adeguate per poter intervenire in termini immediati", ha aggiunto Snider riferendosi, ad esempio, alla necessità di locali per eventuali interrogatori e di allacciamenti per poter procedere a verbalizzazioni.
Ciò non significa - tuttavia - che non si procederà all'occorrenza con tutta la celerità del caso: "il Ministero pubblico", sottolinea il portavoce "ha già rinviato alle Criminali in modo molto rapido" i maggiori responsabili degli scontri in margine al derby Lugano-Ambrì dello scorso 24 settembre.
Proprio a seguito di quelle violenze, era stata sollecitata da più parti la presenza del Ministero pubblico durante gli incontri fra le due squadre ticinesi. Al secondo derby alla Valascia dello scorso 29 ottobre, aveva così assistito il sostituto procuratore generale, Andrea Pagani.
Red.MM/ARi
Derby
Le tribune sono esaurite da tre settimane. In vista della partita di lunedì sera sono ancora disponibili posti in piedi, ma solo per il settore riservato ai tifosi biancoblu: quindi nel rettilineo ed in curva sud.






