Il dialogo tra le parti sociali e con lo Stato è l’elemento che permette a lavoratori ed aziende di superare eventuali difficoltà causate dall’abbandono da parte della Banca Nazionale Svizzera della difesa del cambio minimo tra franco ed euro. Questa la posizione della Commissione tripartita in materia di libera circolazione delle persone, riunitasi in seduta straordinaria.
Le parti sociali si sono impegnate a intensificare i contatti e a trovare soluzioni condivise che permettano di mitigare i disagi con cui potrebbero essere confrontati aziende e lavoratori. Se si dovesse evidenziare un calo degli ordinativi, senza ricorrere ai licenziamenti, si dovrebbe ricorrere all’accesso alle indennità di lavoro ridotto.
La Sezione del lavoro ha sollecitato la SECO affinché emetta direttive in merito al riconoscimento del rischio di cambio. Le parti sociali auspicano infine che il Consiglio di Stato adotti misure congiunturali a sostegno dell’economia ticinese.
Red.MM/sdr
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CSI 18.00 del 21.01.15 - Il servizio di Alberto Tettamanti






