La deputata Lara Comi torna a Strasburgo, forte dei suoi 83'904 voti e decisa a portare il “dossier frontalieri all’Europarlamento”. “Continuo ciò che ho fatto negli ultimi cinque anni - dichiara oggi alla RSI, occupandomi dei nostri lavoratori e del rapporto tra UE e Svizzera”.
L’esponente di Forza Italia ha ribadito spesso, dopo la votazione del 9 febbraio scorso, che l’UE deve trovare una via d’uscita che non tocchi gli accordi bilaterali vigenti e che non permetta alla Svizzera di discriminare, anche tramite i contingenti, lavoratori stranieri.
“Durante il semestre di presidenza dell’Unione europea affidato all’Italia il mio gruppo chiederà di portare avanti questo capitolo, magari con soluzioni condivise”, aggiunge Comi. E non esclude che si possano cercare alleanze sul tema anche con altre forze politiche italiane. Un capitolo, questo, su cui certamente avrà un ruolo fondamentale il nutrito gruppo del Partito Democratico a Strasburgo.
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