La decisione dell’UDC di rompere l’alleanza elettorale con la Lega dei Ticinesi ha generato uno scossone politico che non ha lasciato indifferenti gli altri partiti, i quali puntano, il prossimo aprile, ad un posto in Governo. SEIDISERA ha esaminato l’attuale quadro politico ticinese per dare una panoramica della situazione generale.
Nelle elezioni per il Consiglio di Stato del 2023, UDC e Lega avevano raccolto insieme il 27,5% dei voti. Una massa che ora dovranno, però, dividersi presumibilmente al 50%. Per quel che riguarda i nomi, la Lega ripresenterà i due consiglieri di Stato Norman Gobbi e Claudio Zali, mentre l’UDC dovrebbe puntare sul presidente cantonale Piero Marchesi. Non si esclude però anche la presenza in lista del consigliere agli Stati Marco Chiesa.
Nonostante l’uscita di scena di Christian Vitta, il PLR sembra essere il partito più interessato a un raddoppio dei seggi al Consiglio di Stato. “La saga tra Lega e UDC sembra essere finita”, dichiara Alessandro Speziali, presidente cantonale del PLR, il quale spera che il partito possa “portare uno spirito di rinnovo in più dipartimenti”. Il PLR auspica inoltre di presentare una lista forte, pronta per il mese di settembre, per cui si pensa a diversi nomi, tra i quali, sicuramente, quello di Alex Farinelli, un candidato “assolutamente solido, sia a livello di politica federale, sia cantonale”.
Al raddoppio dei seggi sta pensando anche la sinistra, la quale proporrà una lista di ampia alleanza, formata da due candidati del PS, due dei Verdi e uno dell’MPS. Per Fabrizio Sirica, copresidente del Partito socialista, non ci sono dubbi: “Voglio lavorare per giocarci la partita per il raddoppio dell’area progressista”. Secondo Sirica, se gli elettori di area progressista, che vanno dal centro all’estrema sinistra, vogliono evitare il raddoppio del PLR o l’entrata in Governo dell’UDC, devono “votare compattamente tutte e tutti la lista di unità della sinistra”. Tra i candidati del PS al Governo ci saranno l’uscente Marina Carobbio e un candidato tra Fabrizio Sirica e Danilo Forini. Per l’MPS Matteo Pronzini, mentre per i Verdi ci si aspetta la candidatura della consigliera nazionale Greta Gysin, anche se la sua presenza non è ancora stata ufficializzata.
Il Centro, invece, non ha ancora ricevuto la conferma della ricandidatura del Consigliere uscente Raffaele De Rosa. “De Rosa non ha ancora fatto sapere e la commissione cerca ne parlerà con lui prossimamente”, riferisce il presidente Fiorenzo Dadò, che sottolinea come “noi, come abbiamo sempre fatto, vogliamo proporre dei temi e la lista sarà un corollario del tutto”. Per Dadò, comunque, il divorzio tra Lega e UDC era già praticamente annunciato e non cambia di molto le carte in tavola. “Sicuramente si contenderanno un seggio ciascuno, quindi la situazione non dovrebbe cambiare”, conclude.







