Va avanti la storia infinita sul contributo ticinese a Expo 2015, dopo che sembrava mancasse solo l'approvazione formale. Pare invece che sia sorto qualche intoppo, dato che il Governo ticinese mercoledì doveva dare il via libera all'operazione di salvataggio degli impegni già sottoscritti con i cantoni partner per la presenza a Milano.
Secondo indiscrezioni, pare che dopo la consegna delle firme del referendum leghista martedì e le perplessità di tutti i partiti, l'unanimità in Consiglio di Stato sia venuta meno. Prende quota, quindi, l'ipotesi che sarà l'esito della votazione del 28 settembre a stabilire se il Ticino si metterà in vetrina per il grande evento o no.
In ogni modo, l'immagine del Governo non ne esce rafforzata, visto che forse gli accordi siglati in aprile con Uri, Grigioni e Vallese dovranno essere disdetti se dovessero vincere i contrari a settembre. Ma i cantoni partner, allarmati dalla notizia odierna, di certo non potranno aspettare fino a quella data.
Red. MM/CSI/EnCa







